Manuela Villa, Chi È L’ex Marito Marco Narducci: “ho Sopportato Troppo”

Oggi vedremo l'artista in una nuova puntata di “Oggi è un altro giorno”, il talk show pomeridiano su Raiuno condotto da Serena Bortone a partire dalle 14. La vita di Manuela Villa è stata caratterizzata dalla sua lunga battaglia legale per il riconoscimento di Claudio, che ha incontrato per la prima volta all'età di 12 anni. La corte, dopo la morte dell'artista, aveva accettato la paternità dell'artista, che non aveva mai riconosciuto in vita sua figlia di lui. Artista e scrittrice, Villa era legata al direttore di produzione Marco Narducci, con il quale nel 1999 pronunciò il fatidico sì: dalla loro unione 5 anni dopo nacque il loro unico figlio, Jacopo.

Il bambino aveva solo pochi mesi quando la coppia è entrata in una crisi senza uscita, che ha portato all'anno successivo al divorzio. Non sono state rilasciate dichiarazioni sulla fine del matrimonio. Nel 2019 lei, affiancata da una mesoermese, aveva raccontato: «Ho già dato in amore. Oggi come oggi non sopporterei più niente”.

Manuela Villaha, dopo aver affrontato una lunga battaglia legale, ottiene il riconoscimento dal padre Claudio Villa solo dopo la morte dell'artista di “Granada”. Oggi vedremo il vincitore de “L'Isola Dei Famosi 2007” tra gli ospiti di “Oggi E 'Un Altro Giorno” a partire dalle 14 su Raiuno.

Quando sono tornato a Roma, è stato un po' difficile per me stare con la mia famiglia. Ma li ringrazio per avermelo detto in seguito perché ho potuto avere un'infanzia felice. Stavo benissimo e per qualche tempo ho deciso di mantenere il segreto del segreto. A tre anni da quella rivelazione, Manuela Villa si incontra negli studi della radio Radio Lazio: “Era in studio e stava conducendo il suo programma, io lo guardavo dalla regia dall'altra parte del vetro. Ero con mio fratello Claudio e mia madre. Alla fine dello spettacolo è venuto ad incontrarci ea salutarci. Provavo commozione e curiosità, osservavo ogni sua espressione”.

. La cantante non ha mai riconosciuto la figlia nata dalla relazione con la soubrette siciliana. Quando la ragazza ha raggiunto la maggiore età, lei e il fratello hanno avviato una battaglia legale, che si è conclusa nel 2004 con la sentenza della Corte di Cassazione. I giudici hanno stabilito che entrambi i ragazzi avrebbero potuto aggiungere il cognome del padre a quello della madre.

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