Carlo Verdone: Il Drammatico Lutto Che Gli Ha Sconvolto La Vita!

L'artista più brillante del panorama italiano, formatosi sotto l'ala di Sergio Leone. Per lui un vero secondo padre. Ha subito la perdita di lui, ma è un altro lutto che lo ha segnato per tutta la vita.

Carlo Verdone è stato allievo di Sergio Leone, regista per lui molto importante. Quando quest'ultimo morì nel 1989, Carlo Verdone rimase molto colpito e continuò a fare carriera. Oggi, a 71 anni, è molto soddisfatto della sua vita e della sua carriera.

Carlo Verdone, dopo una lunga serie di successi come regista e attore, ha ottenuto un enorme successo con la serie "Vita da Carlo". La maggior parte dei suoi successi sono dovuti al fatto che è un regista e attore protagonista. Tra i titoli di maggior impatto nell'immaginario collettivo, non possiamo non citare "Un bel lotto", "Bianco rosso e verde", "Borotalco", "Accidenti il ​​giorno in cui ti incontrai", "Luna di miele", "Io' Sono pazza per Iris Blond", "Gallo gallo". Con lui, alcune delle attrici più ricercate del panorama italiano: da Claudia Gerini (la sua vera musa ispiratrice) a Margherita Buy e Asia Argento.

Anche la morte di suo padre nel 1990 lo ha profondamente scioccato. Carlo Verdone si è formato professionalmente sotto l'ala protettiva di Sergio Leone. Il famoso regista della "Dollar Trilogy", che ha lanciato sulla scena internazionale un attore del calibro di Clint Eastwood, è stato per lui una grande influenza. La morte di Sergio Leone, quindi, segnò profondamente la vita di Carlo Verdone. Non solo dal punto di vista professionale. Ma, soprattutto, sotto quella umana. Quella del celebre regista, però, non è stata l'unica partenza a colpire duramente Verdone. Anche la morte del padre, avvenuta nel 1990, lo sconvolse profondamente.

> Verdone, la confessione shock: "Ho avuto una lunga relazione con un uomo" Carlo Verdone ha raccontato un episodio della sua infanzia in cui ha sofferto molto. Ha scelto il soggiorno di Mara Venier al “Domenica In” per aprire il suo cuore. Ricordando la sua amicizia giovanile, da liceale, con Francesco, un ragazzo con idee politiche diverse, ma non per questo meno affettuoso, Verdone ha spiegato che la morte di quest'ultimo lo ha segnato profondamente. Da quel momento ha anche vissuto un lungo periodo di depressione.

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