Bari, torna a casa il dolce del convento: tutti i segreti sulla Faldacchea

Turi si riprende un pezzo della sua storia. Una creazione dolcissima: la Faldacchea è il dolce per eccellenza del comune di Bari, le cui origini risalgono a secoli fa. Ma fino a poco tempo fa si credeva erroneamente che Fardacea fosse effettivamente nato in un monastero di Cassano.

Come tale era un prodotto semitipico, solo che ora non è più un prodotto tipico: Faldacchea nasce in ogni aspetto del quadro, con il ricercatore storico e giornalista Stefano De Carolis sulle tracce del suo passato. La ricetta originale nasce in convento, ma a Turi: nel convento di Santa Chiara, dove le monache isolate mangiano pasticcini e panifici. Nel 1887 Anna Antonia Martinelli la accolse in casa di tutti: «Era la custode del monastero di Turi - assicura De Carolis - Non il monastero di Cassano come si pensava prima.

Sono certa di trovare il mandato episcopale nell'archivio della diocesi di Conversano, in cui si afferma che Martinelli potrebbe entrare nel monastero di Turi come custode.Leggi anche: Francesca Cipriani svela il velo di Soleil, Sophie e Gianmaria: "So tutto! [https://excelenzemeridionale.it/2021/10/15/grande-fratello-vip-francesca-cipriani-smaschera-soleil-sorge-sophie-codegoni-e-gianmaria-antinolfi-so-tutto/anza oltre 130 anni Ever da quando la "sorella" Martinelli trasmise i segreti della Fardacea alle donne di Turi, da lì si continuarono a fare i dolci, e ancora oggi le monache di Turi non esistono più, il convento è già un ex convento.

confezionare 10 tonnellate l'anno, e anche se un tempo era un regalo di favore, l'usanza di essere usata come benedizione e ringraziamento ai matrimoni rimane la stessa, tuttavia quella che stai assaggiando ora è una variante che ha anche un aneddoto A racconta: Alla fine degli anni '30, la discepola di Martinelli, Ninetta Dragner, pensò che sarebbe stato bello aggiungere all'alchimia il pan di spagna umido, una dolcezza ricca e appetibile.Garantita dalla pasta di mandorle - rigorosamente di Toritto, varietà Filippo Cea - tuorlo d'uovo e amarene, zucchero per la copertura, recentemente sostituita dalla glassa al cioccolato bianco.E' stato anche Dragone ad inventare gli "scherzetti", la decorazione che ricopre la Faldacchea.

La tradizione e l'uso del toritto è più che mai I tempi sono più attivi, i dolci si trovano in pasticceria e si preparano a casa tutto l'anno, ma ora è il momento di conservarlo e renderlo orgoglioso.Da qui la nascita dell'Associazione Culturale, presieduta dallo stesso Karolis "La Faldacchea di Turi", composta da pasticceri, commercianti e coltivatori di antiche ricette di tutte le età, ha una grande ambizione di raggiungere Roma: si svolgerà nella Sala Stampa della Camera dei Deputati il ​​prossimo 20 ottobre.

Lascia un commento