Lombardia, vaccinazioni anche al supermercato e in metropolitana

“La Regione Lombardia sta valutando ulteriori soluzioni per garantire un'immunizzazione rapida a tutti i cittadini. Avevamo previsto l'organizzazione di una serie di centri vaccinali nei grandi supermercati della Lombardia prima di Natale, e questa manifestazione di interesse è iniziata. Come faremo nelle stazioni, anche in alcune stazioni della metropolitana di Milano, stiamo negoziando la creazione di altri centri anche lì».

Lo riferisce il coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia, Guido Bertolaso. “Riapre il Centro vaccini Scintille, riaprirà uno nella zona est di Milano. Seguirà l'apertura di un importantissimo centro a Gallarate in sostituzione di Malpensa Fiere.

"Bertolaso ​​ha inoltre sottolineato che i centri vaccinali della regione Lombardia "garantiranno le vaccinazioni anche nel periodo natalizio". Inoltre, si allarga il fronte delle farmacie dove si può fare una terza dose: in Lombardia sono 365 e sono in aumento. "E' un canale che non avevamo nella prima fase ed è importante in questa fase, quindi pesiamo meno sulle strutture e sull'operatività ospedaliera".

Ha aggiunto l'assessore al welfare e vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti. Il 91,4% è stato vaccinato con la dose e l'89,6% con il ciclo completo, e oltre 1,1 milioni di lombardi aderiscono alla terza dose, di cui 610.000 già vaccinati.

Rimane la parte anteriore dei bambini fino a 12 anni. "Visto che sono nonno e anche medico, quando si tratta del vaccino Covid per 5-11 anni prendo una siringa e una dose per categoria e personalmente facciamo un'iniezione a mio nipote", ha detto Bertolaso. Copia Israele che due settimane fa ha corso una maratona sociale di cinque ore "per promuovere una campagna di vaccinazione", ha detto Berolaso, annunciando l'evento che si terrà il 29 novembre in diretta sui canali social della Regione.

In quella giornata interverranno diversi esperti in materia, tra cui il direttore dell'Istituto Mario Negri, Giuseppe Remuzzi, che risponderà alle domande dei cittadini. Il modello austriaco delle restrizioni e per i non immuni, invocato ieri anche da alcuni presidenti regionali italiani, potrebbe avere un senso se diventasse un incentivo alla vaccinazione. E' l'opinione del sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Il sindaco si augura che "non si debba arrivare a tanto", anche perché sarebbe difficile gestire il rispetto delle restrizioni. "C'è sempre un limite importante a questo tipo di regolamento", ha detto, "e anche chi fa i controlli". Non è così semplice, poi se è anche un incentivo ad aumentare il numero delle vaccinazioni, come sembra essere il caso in Austria, può avere un senso» sottolinea infine Sala.

N.M.E.

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