Nuovo Stadio: nasce il comitato per salvare il Meazza

La nuova faccenda dello Stadio San Siro si fa sempre più calda. Da un lato, infatti, si sta costruendo un fronte contro la demolizione del vecchio Meazza, con una commissione politicamente trasversale pronta a difendere un pezzo di storia milanese. Dall'altra il sindaco Giuseppe Sala, che oggi ha ribadito la sua contrarietà a un possibile referendum e che proseguirà il percorso che ormai è per lui segnato: una nuova fabbrica e un grande progetto urbanistico del quartiere.

Un progetto ancora da ripresentare ufficialmente, che dovrebbe investire 220.000 metri quadrati di spazio pubblico, concesso a Milan e Inter per 90 anni, dal promotore Claudio Trott (colui che organizza i concerti) all'ex vicesindaco del pci, Luigi Corbani, passato dall'ex consigliere Pd Milly Moratti (moglie di Massimo), Luca Bernardo (Fi), l'ex presidente ATM Bruno Rota, l'architetto Luca Beltrami Gadola, i socialisti Roberto Biscardini e Felice Besostri, il repubblicano Franco De Angelis. E, naturalmente, l'amministratore delegato Gabriella Bruschi.

Sono membri del neo-costituito comitato 'Sì Meazza', un gruppo di politici ma anche semplici cittadini che hanno deciso di attivarsi per fermare il piano da 1,2 miliardi di euro di Inter e Milan. Per una commissione che unisce i cittadini di San Siro da sempre contrari al progetto bisogna salvare il vecchio impianto adeguandolo al progetto del Politecnico per “soli” 350 milioni di euro e ovviamente bisognerà indire un referendum in questa zona. " “Credo che i referendum debbano riguardare questioni etiche e morali.

Se invece sono una scappatoia per una politica che non vuole decidere e relega la scelta ai cittadini… non è questo il mio modo di fare politica, forse è il modo di chi non sa fare prendere decisioni. Piuttosto, dobbiamo avere un dialogo su come indirizzare gli oneri di urbanizzazione, su come lavoriamo sul quartiere.' Così oggi Sala ha parlato dello stadio per i microfoni.

"Non è che non vedo una disputa", ha detto, "Resisto solo per due anni e ho quello che volevo ottenere, unico in Italia, per riportare il club alle dimensioni del PGT", ha osservato. È un riferimento al quale il Comune ha rifiutato. Dopo quel "non è abbastanza?" Devo dire alle band di non farlo? "La sala ha continuato.

Se così fosse, ha aggiunto Sala, «per loro (i club, ndr) la struttura è una priorità e lo farebbero, ad esempio, nelle zone Città della Salute di Sesto San Giovanni, mentre io rimarrei con il San Siro inagibile dalla gestione, costa 10 milioni di euro l'anno", quindi "dal punto di vista ecologico, avremmo fatto peggio". realizzare uno stadio più grande di quello di Torino, che ne avrà 55-60mila. posti.

Una cosa è importante per me, il prezzo dei biglietti, e ne parlo con le band. Quando il Milan ha cercato di aumentare eccessivamente i prezzi dei biglietti per la Champions League, la gente si è ribellata ed è tornata". - Nuova Impresa Media S.

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