Vaccini anti-covid, scatta il richiamo anche per chi ha ricevuto Johnson

Da giovedì 11 novembre tutte le persone vaccinate da almeno sei mesi con una singola dose di vaccino Janssen (Johnson & Johnson) possono accedere a una dose di richiamo con vaccino m-RNA previa prenotazione. Lo ha reso noto la Regione con una nota diffusa martedì 9 novembre. “L'ottima organizzazione della campagna vaccinale, spiega Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al sociale in Lombardia, e il grande sentimento civico dei lombardi ci hanno permesso di uscire dall'incubo di un'epidemia pervasiva che ha causato non poche sofferenze .

Oggi una dose di richiamo, pur mantenendo il controllo della circolazione virale, intende ripetere questa azione con la stessa garanzia di efficacia”. Il coronavirus - conclude il vicepresidente Moratti - circola ancora nel nostro Paese e dobbiamo ricordarlo sempre. Per questo motivo ora è prioritario sostenere il riavvio e preservare le strutture sanitarie di fronte a un possibile aumento dei contagi.

Per questo continuiamo a vaccinare e a seguire sempre le regole di prevenzione e sicurezza». Inoltre, secondo le indicazioni nazionali, anche le persone vaccinate all'estero con un vaccino non approvato in Europa possono ricevere una dose di richiamo. Riceveranno anche un vaccino m-RNA (Comirnaty o Spikevax) a partire da 28 giorni fino a un massimo di 6 mesi (180 giorni) dopo aver completato il corso base.

In questo caso l'accesso ai punti vaccinali è diretto, senza necessità di prenotazione. Un richiamo di mercato genera un pass verde valido per 12 mesi. Per coloro che, invece, superano il periodo massimo di 6 mesi dal completamento del corso base con un vaccino non ammesso in Europa, nonché in caso di -finimento dello stesso, è consentito completare il corso base completo (2 dosi), prenotando la prima dose di vaccino m-RNA tramite piattaforma regionale dedicata.

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