Nel caso del camice bianco Fontana rinuncia all'interrogatorio

Nessun interrogatorio davanti ai pm della procura di Milano del governatore della Lombardia Attilio Fontana. Il presidente ha infatti rinunciato alla richiesta di audizione avanzata nelle scorse settimane nell'ambito di un'indagine per frode nelle forniture pubbliche in relazione alla concessione da parte della Regione Lombardia delle forniture della moglie e del cognato Andrea Dini. "Il presidente Fontana", ha spiegato l'avvocato Jacopo Pensa, "ritenendo utopistico che il pm, dopo aver comunicato l'archiviazione dell'inchiesta, potesse cambiare accusa dopo la sua udienza, ha deciso di riservare la sua difesa a giudici di terza parte prima delle prossime fasi del processo.

. “Lo stesso presidente Fontana ha chiesto l'audizione della Procura, ma l'udienza non si è mai svolta. Filippo Bongiovanni, ex amministratore delegato, responsabile dello stesso acquis centrale, governo regionale e Pier Attilio Superti, vicesegretario generale del Pirellone.

Gli ultimi due, su loro richiesta, potrebbero essere ascoltati nei prossimi giorni. L'inchiesta, in cui è stato svolto un frammento dell'accusa, in cui solo Dini e Bongiovanni sono responsabili di aver violato la libertà nella procedura di selezione degli appaltatori, è stata condotta da un Nucleo speciale della Guardia di Finanza, Guardia di Finanza. fornitura di dispositivi di protezione individuale, tra cui 75.

000 camici, da consegnare nel bel mezzo di una pandemia nella primavera del 2020 alla regione. Dama infatti ha consegnato solo 50.000 dollari perché nel frattempo, quando è sorto un conflitto di interessi, la consegna è stata trasformata in una donazione.

La conseguenza, secondo la ricostruzione della Procura, è stata la mancata esecuzione dell'ordine per mancata consegna di un terzo del materiale, che ha indotto i pm a formulare l'accusa di truffa nelle consegne pubbliche. ha visto l'intervento del presidente della Lombardia con il tentativo di risarcire il cognato per il mancato introito tramite bonifico bancario - poi bloccato, in quanto segnalato come operazione sospetta - pari a 250.000 dollari.

euro prelevati dal suo conto in Svizzera. Ha portato anche a un'indagine indipendente su autoriciclaggio volontario e falso nei confronti di Fontana. - Nuova Impresa Media S.

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