Torna Donizetti Opera: un festival dal sapore cubano

BERGAMO - Dopo l'era dei blocchi e delle restrizioni sanitarie, torna il periodo dal 18 novembre al 5 dicembre. Torna al Teatro Donizetti favolosamente restaurato, così come alla bella Loggia Sociale in Città Alta. Rientro con spettacoli aperti a biglietti a pieno carico, 100% (quindi nuovi posti sono disponibili e acquistabili, anche online).

E torna con un programma molto ricco, complesso e studiato. Tre i titoli principali: di Giovanni Simone Mayr, maestro e mentore di Donizetti, primo contemporaneo di Medea a Corinto; a sua volta il "proprietario" di Gaetano Donizetti, due capolavori classicissimi, come L'elisir d'amore e Fille du régiment in una "chiave" estremamente cubana. Diretto dal celebre Opéra comique, firmato dal cubano Luis Ernesto Doñas, è una visione ideale della rivoluzione cubana "attraverso", dice lo stesso regista, "i quadri e il segno" pop "del pittore Raul Martinez".

Una lettura “rivoluzionaria” che esalta e infiamma il direttore artistico della mostra, Francesco Micheli: “La Rivoluzione Cubana è stata un grande momento storico. Ci insegna ora come mai prima che è importante sapere che comunismo e fascismo non sono la stessa cosa. E ricorda che i comunisti in Italia hanno scritto la Costituzione!».

Micheli chiude la conferenza stampa con una declamazione "Hasta la victoria, siempre!", qualche battuta e qualche no. Un colpo teatrale che può far naufragare il sorriso storto del presidente della Fondazione Donizetti, Giorgio Bert, che subentra subito al "suo" direttore artistico. Un po' scherzo, un po' no Ritorno al pubblico al completo dell'Opera di Donizetti chiama finalmente ancora una volta il pubblico straniero che questo festival, giunto alla sua settima edizione della sua nuova vita, è sempre stato un sale: molti spettatori sono attesi, soprattutto dal Nord Europa e da Israele, insomma, dei Paesi più vaccinati, sarà però un po' scarsa l'affluenza dai Paesi anglosassoni e, ovviamente, dall'Oriente.

Insomma, una ripresa in grande stile ora è possibile: secondo l'organizzazione il tutto esaurito è garantito nel primo weekend, e negli altri due sono già sold out. La qualità della proposta, sviluppata sotto l'attenta guida scientifica di Paolo Fabbri, è garantita. Riccardo Frizza, direttore musicale, sottolinea la presenza in lista di interpreti giovani e molto prospettici, come le sorelle soprano Caterina Sala (Adina nell'Elisir ha solo vent'anni) o Sara Blanch (Marie nella Fille), accanto a prestigiose certezze come nel ruolo di Carmela Remigio (nel ruolo del protagonista di Medea in Mayr), il baritono francese Florian Sempey (che era già strepitoso nell'Ange de Nisida dello scorso anno, nel brillante allestimento di Michelie in un Donizetti restaurato: ora c'è Belcore nell'Elisir), il baritono Roberto Frontali (che debutta a Bergamo come Dulcamara) e tenori come Javier Camarena (Nemorino nell'Elisir) e John Osborn (Tonio nella Fille).

Notevole, nota Frizz, che toccherà il podio dell'Elixir inaugurale, la presenza di direttori emergenti e preparati come Jonathan Brandani (per Medea a Corinto) e Michele Spotti (per Fille), o la ricerca di suoni antichi grazie a l'orchestra Gli Originali, che Elisir in questa occasione presenterà, grazie alla collaborazione con la Fondazione Giulini, un pianoforte, arpa e fagotto contemporanei di Donizetti. In generale, come dice Micheli, il festival, mettendo in cartellone le opere, cerca di essere "fedele a quanto scritto da Donizetti, ma innovativo nella parte scenica e visiva". Quale festival dovrebbe essere sempre, dopo di che c'è molto di più.

Moltissimo. Giovedì 18 novembre, al Sociale di Città Alta, va in scena C'erano una volta due bergamaschi, lo "spettacolo lirico" di Bottega Donizetti condotto dal grande basso Alex Esposito e la drammaturgia di Alberto Mattioli, giornalista e critico musicale de "La Stampa"; lunedì 29 novembre, Dies natalis di Donizetti, nella magnifica Basilica di Santa Maria Maggiore in Città Alta (dove Donizetti è sepolto con il suo maestro Mayr), Messa per voci soliste accompagnate dall'organo di Matteo Salvi, allievo e collaboratore prediletto di Donizetti; un incontro educativo per le scuole ei bambini sarà con Gaetano, Gioppino e l'elisir d'amore, ma anche l'elisir d'amore, cioè sul filo dell'equilibrio. Le prove generali dei titoli d'opera saranno aperte, come da tradizione, a studenti delle scuole superiori e universitari.

Prestigioso appuntamento a Bergamo con l'annuale raduno di Opera Europa (oltre 200 delegati da tutta Europa) e un palinsesto sempre più vivace e attivo, nato dallo sviluppo di Donizetti WebTv, e ora non più solo un contenitore di replica, chiudono il cerchio, ma un strumento per “live show” e produzioni dedicate come Mixopera, che unirà il melodramma donizettiano e la musica elettronica di Protopapa e Fluidostudio. A breve verrà prodotto un EP che sarà disponibile su Spotify, iTunes, Amazon Music e Youtube Music.SERGIO RIZZAN.

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