Sala risponde ai No-Green passe e attacca Giornale e Verità

Guerra aperta tra il valico No-Green, " Il Giornale
", " La Verità " e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il sindaco, infatti, a metà pomeriggio ha postato un video sulla sua pagina Facebook in cui denunciava le numerose minacce ricevute dai passaggi No-Green su Telegram. " Da qualche ora su Telegram si è scatenato il mondo dei No-Green pass, ci sono i miei numeri di telefono, le mie mail, si parla di decapitazione: cosa devo fare? ", denunciò Sala.

Lamentele a Il Giornale e La Verità
Che hanno anche annunciato denunce contro le due testate. " Farò causa ai due giornali, poi cercherò di stare tranquilla ". Il sindaco milanese ha poi spiegato perché i passanti No-Vax/No-Green lo hanno preso di mira. La causa scatenante, per Sala, sarebbe stata la sua partecipazione alla trasmissione de La7 " L'aria che tira ", nella quale, parlando dei cortei non autorizzati che hanno bloccato Milano per 14 sabati consecutivi, " La cosa dovrebbe fare la polizia?
Potrebbe fare solo una cosa, caricarli, cosa che ho capito ma il prefetto non ha intenzione di farlo ". Ha anche aggiunto: " ci vorrebbero più poliziotti e donne sul campo per contenerli ". Tuttavia, ricostruisce Sala, i due giornali avevano erroneamente intitolato il giorno successivo, tanto da infiammare gli animi. " La verità: " Sala: la polizia carica il pass no green ", Il Giornale: " Sala: basta caricare il pass no green marcia " ", ha spiegato il sindaco. Che ha chiuso il messaggio con un appello alla calma e alla moderazione di tono, perché " Non si scherza con il fuoco, in questo momento ".

A proposito, la situazione a Milano sta diventando intollerabile. I cortei mai autorizzati stanno creando profondi disagi alla città. Ultimo, in ordine di tempo, l'appello lanciato dai commercianti, che hanno visto il loro fatturato scendere fino al 25% a causa delle manifestazioni. Inoltre, ogni sabato, c'è il rischio di scontro, anche a causa dell'infiltrazione di estremisti di estrema destra e di estrema sinistra tra i manifestanti. Sabato scorso, ad esempio, hanno sfilato le pelli naziste di Dora e l'ex brigadiere rosso Paolo Ferrari. Presenze che mirano (e riescono) a surriscaldare gli animi, come dimostrano le 74 denunce e l'arresto scattato lunedì scorso.

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