Assegno unico, busta paga più ricca: cosa cambia nel 2022

Ipotesi allo studio riguardo all'indennità unica, ma di cosa si tratta in particolare? Paghe e cosa cambia, dettagli e particolari

Quando si parla di questioni economiche e di impatto per cittadini e famiglie, comprensibilmente l'attenzione è sempre molto alta, così come la voglia di indagare: quali sono le ipotesi e a cosa serve saputo dell'indennità unica, cosa cambia nel 2022?

La misura in questione di cui tanto si parla è quella dell'assegno unico universale per i figli, che arriverà nel 2022. La data sembrerebbe quella del 1° gennaio, ma come spiega trend-online, alcune indiscrezioni parlano della possibilità di un rinvio.

Sembra infatti che se ne stia occupando il nodo ISEE, con la chiusura natalizia dei CAF e degli uffici che potrebbe rimandare le operazioni a dopo il 7 gennaio.

Il provvedimento in questione, in ogni caso, sembra poter inglobare diversi benefici oggi esistenti, e per questo, spiega Il Sole 24 Ore, avrà un impatto sulla retribuzione mensile dei genitori chi beneficerà di questa misura.

Per que l che riguarda le detrazioni fiscali per i figli a carico, ma anche gli assegni familiari, tali misure vengono applicate mensilmente nella busta paga dei dipendenti dai sostituti d'imposta, e dovrebbero essere sostituite dall'indennità unica di cui è Come si legge al Tg 24 di Sky, non sarà il datore di lavoro ma l'INPS a erogare il beneficio in questione.

Le cifre relative agli importi verranno predisposte in base alla certificazione del reddito.

Assegno unico universale per figli 2022: importi, dati, ISEE e come funziona
Continua la riflessione e il tema dell'assegno unico universale per i figli 2022, mentre si fanno ipotesi, calcoli e adeguamenti riguardo alla misura.

Quest'ultima sembrerebbe poter partire con un aumento di circa 6 miliardi di euro rispetto alle forme attualmente previste in tema di sostegno alle famiglie.

Come spiega Il Sole 24 ore, l'assegno unico dovrebbe essere percepito su specifica domanda da presentare all'INPS con gli importi che, come detto, saranno modulati in virtù dell'ISEE: le cifre in questione dovrebbero essere circa 175 - 180 euro per bambino sotto i 15mila euro di ISEE, e poi sarebbero 250 euro a partire dal terzo.

Oltre i 40mila euro di Isee, gli importi diminuirebbero progressivamente fino a 40-50 euro a figlio, si legge.

Inoltre, si legge su Sky Tg 24, dovrebbero esserci anche somme aggiuntive. Sarebbe il caso dell'aumento per le giovani madri o per quelle per disabili fino ai 21 anni.

Oppure, ancora, dovrebbe esserci un sostegno anche per i figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni e che restano a carico della famiglia unità.

In questo senso, sembra che debbano comunque essere attivi in ​​corsi di formazione, avviamento al lavoro o posti in liste di inserimento lavorativo.

Indennità unica, le ipotesi in campo: come gestire la transizione?
C'è quindi comprensibilmente molta attenzione per una misura, come l'assegno unico universale per i figli 2022, così importante da essere studiata anche nei dettagli più specifici. Non stupisce, quindi, che in campo vi siano anche diverse ipotesi relative al periodo di gestione del passaggio, del passaggio tra nuove e vecchie misure, al fine di evitare disagi alle famiglie.

Tra le possibilità in questione ci sono le Anf per i dipendenti autorizzati fino a giugno 2022. Queste potrebbero, ad esempio, restare attività per i primi mesi del prossimo anno, in attesa dell'arrivo del nuovo assegno unico, in ordine per evitare difficoltà economiche ai beneficiari.

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