Ecco chi ha messo le maschere a forma di teschio sulle statue di Milano

Mistero risolto. Dietro le maschere a forma di teschio apparse sulle statue di Manzoni e Leonardo nella notte tra il 18 e il 19 ottobre c'è Extinction Rebellion, movimento nato nel Regno Unito che realizza azioni dimostrative di sensibilizzazione sui temi ambientali, e l'artista Michele Tombolini. Il tutto è stato rivendicato attraverso una nota nella tarda mattinata di mercoledì, 24 ore dopo che i vigili del fuoco, intervenuti su richiesta del locale, avevano liberato i volti dei due celebri milanesi.

L'installazione artistica (abusiva) aveva un solo scopo: sensibilizzare alle tematiche ambientali. " L'intervento artistico nasce dalla volontà di contribuire a sensibilizzare l'umanità sulle problematiche ambientali che stanno sempre più mettendo a dura prova la vita del pianeta ", ha spiegato Tombolini in un comunicato.

" Sono consapevole che quando si interviene su opere pubbliche lo si deve fare nel massimo rispetto delle stesse, senza arrecare alcun danno ", ha proseguito l'artista. Le maschere, infatti, erano semplici oggetti di cartapesta issati sulle statue con una canna di bambù per non danneggiare i monumenti. Non la pensano allo stesso modo le forze dell'ordine di Firenze: nella città toscana quattro persone sono state arrestate e denunciate per " deturpazione di beni di interesse storico e artistico ".

L'azione di Extinction Rebellion, invece, è stata attuata contemporaneamente in dieci città italiane: Venezia, Milano, Bologna, Roma, Firenze, Torino, Napoli, Palermo, Padova e Verona.

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