Data di scadenza, bisogna rispettarla categoricamente? La risposta non è scontata

La data di scadenza e la data di scadenza sono importanti per il cibo. Ma dobbiamo rispettare rigorosamente quanto scritto?

L'attenzione ai prodotti alimentari è sempre alta. Oltre all'etichetta degli ingredienti, ciò che viene valutato frequentemente è la data di scadenza e la durata minima di conservazione. La domanda è abbastanza intrigante e non è facile rispondere. Questo perché ci sono così tanti prodotti.

Ci sono quelli per i quali i termini sono sanciti dalla legge. Parliamo di uova, latte e altri alimenti. Mentre per tutti gli altri la scadenza varia in base alle loro caratteristiche. Inevitabile, come riporta il sito ilfattoalimentare.it, che la decisione spetti al produttore. Che stabilisce, in base alla materia prima, l'intervallo di consumo del prodotto.

I prodotti a lunga durata non fanno parte di questo discorso. I termini indicati sono una formalità. Questi possono essere consumati anche un mese dopo la data di scadenza indicata e non portano alcun lato negativo. Diverso è il discorso per quanto riguarda la nota dicitura «Da consumare da...». In questo caso, il cibo scaduto potrebbe non essere nelle giuste condizioni.

La data di scadenza deve essere rispettata?
I prodotti alimentari sono vari, ci affidiamo sempre più a prodotti confezionati. Come sostiene ilfattoalimentare.it, sui vari alimenti è sempre meglio rispettare la data di scadenza dei prodotti. Non dimenticare di rispettare la catena del freddo in frigorifero per mantenere sani i prodotti.

Il pericolo, come sottolinea il sito, è che oltrepassando la scadenza o non avendo cura dei prodotti si possano postare su Listeria. Si sente spesso parlare di questo batterio da non sottovalutare. Molti prodotti vengono richiamati proprio per questo batterio che può avere un effetto negativo sui consumatori.

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