Morto Angelo Licheri: fu l’uomo che tentò di salvare Alfredino

Angelo Licheri, eroe della nostra storia locale, si è spento all'età di 76 anni. Ha cercato con tutte le sue forze di salvare il piccolo Alfredino Rampi.

La notizia della scomparsa di Angelo Licheri sta colpendo tutta l'Italia. L'uomo è morto nella casa di riposo San Giuseppe di Nettuno. Molti lo ricorderanno per l'incredibile storia che lo ha portato a compiere un gesto eroico. Il caso è quello di Alfredino Rampi caduto in un pozzo.

Il caso di Alfredino Rampi ha tenuto incollati alla tv tutti gli italiani. Un evento caratterizzato anche da una diretta Rai della durata di 18 ore. Il bambino è caduto in un pozzo artesiano in via Sant'Ireneo, un paese vicino a Frascati. Il pozzo aveva una profondità di 60 metri. I soccorsi saranno ricordati anche da quel caso a causa della loro scarsa organizzazione e coordinamento insufficiente.

Per questo Angelo Licheri è stato spinto a tentare un'impresa che i soccorritori faticavano a riuscire. L'uomo, all'epoca, era un tipografo e si offrì di scendere nel pozzo e cercare di tirare fuori il piccolo Alfredino. Un'azione incredibile che viene ricordata ancora oggi.

Angelo Licheri e il disperato tentativo
Era un giorno di giugno 1981 e il piccolo Alfredino cadde in un pozzo. Un caso che ha fatto discutere a causa della sua cattiva gestione e organizzazione. Licheri divenne protagonista di diversi tentativi, nonostante un corpo snello.

L'uomo era piccolo e magro, si è calato nel pozzo solo con la canottiera e le mutande. In tal modo, è stato in grado di raggiungere il bambino. Licheri è venuto a parlare con il bambino ma non c'era modo di farlo uscire. Fece molti tentativi, ma il fango fece scivolare continuamente Alfredino. Licheri è riuscito a resistere a testa in giù per 45 minuti, dopodiché è tornato in superficie. Prima di uscire dal pozzo, mandò un bacio in direzione del piccolo Alfredino.

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