INPS, assegno di invalidità di circa 300 euro per patologie del cuore: requisiti e condizioni

Quali sono i requisiti e le condizioni relative all'assegno di invalidità INPS per queste malattie: cos'è e dettagli a riguardo

Quando si parla di misure di sostegno e di aiuto economico, comprensibilmente, l'attenzione è sempre molto alta, poiché è una questione estremamente importante: quali sono i requisiti e le condizioni per quanto riguarda l'assegno di invalidità INPS di circa 300 euro per le malattie cardiache.

Tra le malattie, come è noto, ce ne sono diverse che riguardano il sistema cardiovascolare, che purtroppo sono anche molto diffuse e variano in base alle loro caratteristiche e gravità.

Come si legge su ProiezionidiBorsa.it, che cita i dati dell'European Cardiovascular Disease Statistic, i malati di cuore in Europa sono oltre 80 milioni. A volte si tratta di condizioni invalidanti e in alcuni casi la legge si fa carico di garantire un sostegno e una misura economica che possa essere ricevuta dal malato che ne ha bisogno.

Il concetto di malattia invalidante, in questo senso, riguarda il riconoscimento da parte dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale di una determinata condizione per la quale si può ottenere un'indennità mensile. Si tratta di un elemento centrale per avere diritto alla pensione parziale di invalidità civile o all'indennità mensile di assistenza.

Le condizioni, i criteri ed il meccanismo sono regolati dall'art. 9 del Decreto Legislativo n. 509/1988
; esistono infatti specifici requisiti e condizioni affinché ogni beneficiario possa ottenere quanto sopra.

INPS, assegno da circa 300 euro: chi ha diritto, requisiti e condizioni
È comprensibilmente un argomento di grande attenzione, quello trattato ed inerente all'INPS, il cui incarico mensile, come detto, può essere attivato a seguito della domanda se sono soddisfatti requisiti precisi e determinati.

Leggiamo su ProiezionidiBorsa.it, che nessun beneficiario deve avere un reddito che superi i 4931,29 euro annui per il 2021, per l'assegno che quest'anno, si dice, corrisponde a 287,09 euro mensili e potrebbe essere soggetto a rivalutazione nel 2022. Inoltre, non tutti i redditi sarebbero rilevanti ai fini del calcolo.

Chiunque ne faccia richiesta, si legge, deve attestare una condizione di invalidità non inferiore al settantaquattro per cento, e andando nello specifico alle cardiopatie, ci sono percentuali compatibili con l'indennità in vari casi, da loro riconosciute riconosciute dall'Istituto nazionale di previdenza sociale.

Su Proeizionidiborsa.it si parla di aritmie gravi o gravissime dove verrebbe riconosciuta anche una disabilità che potrebbe raggiungere il 100%, oppure in caso di malattia coronarica molto grave. In altri, si legge, come per le miocardiopatie, la percentuale sarebbe compresa tra il 71% e il 100%.

Questi sono solo alcuni dei casi in questione. In presenza di una cardiopatia che comporti un'invalidità superiore al 74% e in caso di reddito ridotto, qualsiasi beneficiario può richiedere un assegno all'INPS.

La Commissione Medica si occuperà di valutare la sussistenza dei necessari e connessi requisiti e condizioni.

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