Enzo Salvi, la denuncia social: l’accorato appello spiazza i fan

Il problema dei cinghiali a Roma è attuale, ora stiamo pensando a un modo per ucciderli. Appresa la notizia, Enzo Salvi ha voluto parlare di lui in difesa dei cinghiali. Proteggendoli da azioni sconsiderate.

Tutta l'opinione pubblica conosce la situazione nella capitale. Una situazione assolutamente non facile e complessa da risolvere. In attesa di conoscere il nuovo sindaco che uscirà tra Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti, il tema degli animali in strada è all'ordine del giorno.

Soprattutto sui cinghiali che sembrano spuntare ogni giorno, si è aperto un dibattito. A questo proposito, il comico Enzo Salvi ha voluto raccontargli la storia. Soprattutto in vista di una certa idea che sembra essersi diffusa in tutta la capitale. Quello di uccidere.

Un tale " " politico scatenerebbe tanta indignazione, a causa di eventuali azioni violente e barbare. Per questo motivo l'attore ha voluto lanciare un appello in difesa di questo animale e per evitare uno scempio che sarebbe senza precedenti. Il comico si è concesso un post molto lungo ma significativo.

La difesa dei cinghiali di Enzo Salvi
Innanzitutto ha spiegato come i cinghiali non sono animali violenti ma il loro istinto è quello di cercare il cibo. Invita le persone a non procedere come animali, uccidendo creature indifese. Uno dei problemi, secondo Salvi, è lo spreco alimentare. Così da portare gli animali nei cassonetti che non vengono puliti.

Il comico suggerisce di pensare prima all'arredo della città e poi di conseguenza agli animali. E sottolinea che, invece di sparare al cinghiale, si possono usare altri metodi per riportarlo nel suo habitat naturale e lasciare loro del cibo per rassicurarlo temporaneamente.

Un appello accorato dell'attore comico. Inoltre, un discorso comprensibile visti i tanti problemi della Capitale. Impensabile, come sostiene lo stesso attore, risolvere con la violenza il problema dei cinghiali. La natura va rispettata e non si può precedere con l'uccisione di animali solo perché non c'è volontà di perseguire altre strade, e più dignitose.

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