Inchiesta sulla destra milanese, i pm hanno ascoltato il giornalista infiltrato per oltre 5 ore

Sono iniziati nella mattinata di mercoledì 6 ottobre gli interrogatori di alcuni personaggi al centro dell'inchiesta Fanpage sui legami della destra, sul presunto finanziamento illecito e sul riciclaggio di denaro sporco. In particolare, gli inquirenti hanno ascoltato per oltre cinque ore il giornalista infiltrato che ha scoperto il caso che coinvolgeva Carlo Fidanza, eurodeputato dei Fratelli d'Italia e Roberto Jonghi Lavarini, detto il 'Barone Nero'.

< vir> Ho risposto a tutte le domande. Sono entrato alle 10 e fino alle 3.30 ho risposto, non chiedetemi di entrare nei dettagli ", ha detto il giornalista ai cronisti che lo interrogavano.

Il caso
La scorsa settimana la Procura aveva aperto un fascicolo (affidato ai pm Piero Basilone e Giovanni Polizzi) a seguito di una denuncia di Europa Verde sull'inchiesta giornalistica Fanpage in cui, ad un giornalista 'infiltrato' che si era finto consulente aziendale, Jonghi Lavarini e Fidanza preannunciavano la possibilità di finanziare la campagna elettorale di Chiara Valcepina e Francesco Rocca presso gli uffici comunali di Milano il 3 e 4 ottobre 'in nero' (entrambi eletti
).

Nel video, trasmesso anche da Piazzapulita, si sente Jonghi Lavarini suggerire un sistema di 'lavatrici', ovvero ditte compiacenti a cui versare i soldi per poi versarli sul conto corrente di la campagna elettorale come finanziamento in regola, mentre Fidanza suggerisce al finto commercialista di fare tutto con Jonghi Lavarini perché deve restare " pulito " (" tra un anno e mezzo metterò in gioco la mia politica carriera ").

Intanto, su ordine della procura, la Guardia di Finanza ha acquisito il filmato completo, che sarebbe durato un centinaio di ore, dal quale è stato poi montato il video diffuso dai media, e l'appartamento milanese di Jonghi Lavarini è stato perquisito.

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